Rapporto di sostenibilità 2009 < torna all'elenco

Davanti ad una folta e qualificata platea di stakeholder, il Presidente di Filca Cooperative, Giacomo Fumeo, ha presentato il Rapporto di Sostenibilità 2009 dell’azienda che, anche in una fase congiunturale complessa come quella attuale, si conferma leader in Lombardia nel settore della prima casa in cooperativa.
All’incontro, svoltosi in Franciacorta, hanno partecipato numerosi amministratori pubblici, esponenti delle banche e delle compagnie di assicurazione partner, imprese, professionisti, dirigenti e tecnici comunali, provinciali, regionali. Prima di illustrare i contenuti salienti del Report, il Presidente Fumeo si è soffermato sull’andamento del mercato residenziale, rifacendosi a dati e previsioni forniti dai maggiori istituti di ricerca: «Dalle stime e dalle analisi si rileva che la crisi, a livello nazionale e lombardo, dovrebbe avere toccato il punto più acuto, mentre nei prossimi mesi, ma il condizionale è d’obbligo, si dovrebbe assistere ad una graduale, sia pure lenta, inversione del ciclo».

Ma come si è mossa Filca Cooperative per arginare gli effetti della crisi?
«Anzitutto richiamandosi, con la massima determinazione, al disegno strategico definito nella fase positiva del ciclo edilizio, che è stato considerato del tutto adeguato ad assicurare alla nostra azienda un’efficace presenza sul mercato lombardo - ha spiegato Fumeo - Un disegno caratterizzato da chiari e concreti obiettivi: migliorare costantemente la qualità del prodotto, a prezzi sostenibili, mediante la ricerca di soluzioni progettuali e costruttive in sintonia con le crescenti sensibilità sul risparmio energetico e la tutela dell’ambiente, nonché con la domanda di maggiore comfort abitativo; mettere in atto politiche dirette a garantire la massima sicurezza ai nostri clienti-soci. Linee strategiche che hanno trovato piena attuazione nel Progetto Biocasa e nei marchi Biocasa e Biocasapiù-Qualità certificata e Assicurata, consentendo a Filca di affermarsi come brand di riferimento nel settore residenziale in Lombardia».

«Nonostante la complessa e difficile fase economica, Filca Cooperative ritiene di poter guardare con ragionevole fiducia al futuro in virtù del trentennale radicamento nel territorio, dell’eccellente reputazione della quale gode, delle risorse tangibili e intangibili e delle capacità imprenditoriali espresse, unita- mente alle strategie definite nel corso degli anni». L’azienda, in particolare, intende rafforzare il suo impegno nell’edilizia convenzionata e si candida altresì a svolgere un ruolo significativo nell’housing sociale. «Due ambiti - ha puntualizzato Fumeo - che saranno centrali nelle politiche abitative regionali, se si vogliono dare risposte concrete alle esigenze emergenti dalle trasformazioni sociali in atto. Prospettive che necessitano di un sempre più stretto coinvolgimento degli stakeholder nel raggiungimento dei comuni obiettivi, nel solco della mission aziendale».

Il Presidente di Filca è poi passato ad illustrare alcuni punti di interesse contenuti nel Rapporto di Sostenibilità.
Sul tema della sicurezza nei cantieri, il bilancio sia delle verifiche da parte di organismi esterni di controllo, sia degli infortuni, è confortante: nel 2009 non si sono registrati infatti né sequestri temporanei, né sospensioni. Gli infortuni sono stati tre, con prognosi lievi, per una media sul totale dei 40 cantieri attivi dello 0,08% rispetto allo 0,12% del 2008.
Da evidenziare, inoltre, come i “mutui Filca”, a tasso fisso e variabile, risultano essere i più competitivi se confrontati con le migliori proposte bancarie, come documentato in uno specifico studio pubblicato nel Report.
Nel quadro delle performance ambientali al 31 dicembre 2009, rispetto alle 1.419 abitazioni in corso di realizzazione sono 13 gli interventi in classe energetica A per 910 unità abitative, pari al 64,2%. Sono stati pertanto ampiamente superati gli obiettivi dichiarati per il periodo 2008-2010, che prevedevano l’applicazione dello standard Biocasapiù per il 20% delle unità avviate. Il Rapporto 2009 definisce a sua volta l’impegno di adottare la classe A per un numero non inferiore al 50% delle abitazioni in costruzione nel triennio 2010-2012.