progetto biocasa

Il Progetto BIOCASA è la risposta di Filca Cooperative all’esigenza di attuare nel settore edilizio rigorose politiche di risparmio energetico, ovvero la più efficace, immediata e accessibile fonte di energia rinnovabile.
Avviato nel 2004, il Progetto ha tra gli obiettivi la riduzione dei consumi da fonti non rinnovabili e, di conseguenza, i costi di gestione dell’abitazione, ottenendo il beneficio di diminuire le emissioni di CO2 in atmosfera, cioè un modo concreto per contrastare i danni del surriscaldamento del Pianeta.
BIOCASA non è soltanto finalizzata al risparmio di energia, ma pone la massima attenzione al comfort e alla sicurezza delle persone che la abitano.
Il Progetto è il cardine della strategia ambientale di Filca e costituisce una profonda innovazione del “prodotto-casa”. L’analisi e lo studio delle tematiche relative al risparmio energetico e al benessere abitativo sono cominciati dalla seconda metà del 2004 con un’intensa attività di ricerca, mentre la prima versione del Progetto è stata messa a punto nel 2005 e ha segnato l’inizio delle costruzioni BIOCASA. Un Comitato tecnico-scientifico, composto da docenti ed esperti delle materie e dei settori interessati, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha avuto il compito di “testare” il Progetto e di approfondirne le linee guida.
Il Progetto BIOCASA definisce lo standard per tutti gli interventi realizzati dalle Associate e  si articola nelle seguenti linee guida:
1. RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI (termici, elettrici e idrici), con conseguente minore impatto sull’mbiente
2. BENESSERE PSICOFISICO E SICUREZZA DELLA PERSONA (comfort acustico, qualità dell’aria, salubrità dei materiali)
3. BIOCLIMATICA E MATERIALI NATURALI

La sostenibilità economica e la replicabilità del modello sono i punti di forza di BIOCASA. Il maggior onere rispetto ad una casa tradizionale (ovvero realizzata prima dell’entrata in vigore delle normative energetiche nazionali del 2005) è infatti contenuto ed è ammortizzabile in pochi anni grazie al solo risparmio dei consumi energetici.
Non è certo poi da trascurare il fatto che BIOCASA acquista valore nel tempo: a seconda della classe energetica (A oppure B) si può calcolare infatti una rivalutazione compresa tra il 10 e il 20 per cento.

Nell’ultimo quinquennio il legislatore, sia a livello nazionale, sia regionale, dopo un periodo di letargo, anche sulla spinta di un’opinione pubblica allarmata dalle incalzanti informazioni sugli effetti del surriscaldamento del Pianeta, ha prodotto un articolato quadro di normative energetiche, prevedendo livelli prestazionali che nello standard BIOCASA erano già stati introdotti.
Il Progetto BIOCASA 2010 consolida le scelte e gli impegni precedenti. Ecco i punti salienti:
-    standard di rendimento energetico, da adottare per tutti gli interventi, migliorato almeno del 10 per cento rispetto ai valori previsti dalla Regione Lombardia, e in grado comunque di collocare l’immobile nella classe energetica “B”;
-    standard da applicare agli interventi ad altissima efficienza energetica identificati dal marchio BIOCASApiùFilca, con prestazioni idonee a collocare l’immobile nella classe energetica “A”.

Il Progetto BIOCASA 2010 determina una riduzione dei consumi energetici tra il 50% e l’80% rispetto alla quasi totalità degli edifici esistenti.
I benefici di BIOCASA sui consumi annui di energia termica ed elettrica, nonché sul contenimento delle emissioni climalteranti, sono stati quantificati analizzando i 4.163 alloggi conformi al Progetto, consegnati, in costruzione e in programma al 31 dicembre 2009.
Le minori emissioni di CO2 sono state stimate in 2.877 tonnellate.
Calcolando che ogni tonnellata di anidride carbonica richiede 100 alberi per essere eliminata con il processo di fotosintesi, le 2.877 tonnellate di minori emissioni annue equivalgono all’azione di 287.700 alberi (la metodologia adottata per la quantificazione dei risparmi energetici e la riduzione delle emissioni di CO2 è descritta a pagina 143 del Rapporto di Sostenibilità 2009).

Un attento approccio alla progettazione bioclimatica costituisce un punto di riferimento fondamentale per gli sviluppi del Progetto BIOCASA.
A tale riguardo, è stato attivato in collaborazione con il Politecnico di Milano un gruppo di ricerca allo scopo di definire linee guida, strategie operative e procedure di progettazione per la costruzione di edilizia residenziale sostenbile.

Il costruire sano e biocompatibile è un principio che in BIOCASA trova attuazione nell’uso di materiali a basso impatto ambientale, privi di sostanze tossiche e inquinanti, prodotti con processi rispettosi dell’ambiente, durevoli, salubri e sicuri per gli occupanti, ottenuti da materie prime rigenerabili. Sono in fase sperimentale: l’uso di legni provenienti da forestazioni controllate, i trattamenti naturali del legno, gli intonaci a base di calce, i rivestimenti esterni ai silicati naturali.
Filca riserva attenzione anche al ciclo di vita dei prodotti (Life Cycle Assessment) che permette la tracciabilità degli stessi e delle tecnologie costruttive, con la conseguente determinazione del “costo ambientale” dei componenti significativi dell’edificio, al fine di identificare e utilizzare solo quelli a minore impatto.


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I VANTAGGI DI BIOCASA
Ing. Francesco Biffi
LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA
IL BENESSERE ABITATIVO