Il costruire e l’abitare sostenibili sono i cardini della strategia ambientale di Filca che, con il Progetto BIOCASA, ha profondamente innovato il “prodotto-casa”.
L’analisi e lo studio delle tematiche relative all’efficienza energetica degli edifici hanno avuto inizio nel 2004 con un’intensa attività di ricerca, mentre le costruzioni BIOCASA hanno preso il via nel 2005 con la messa a punto della prima versione del Progetto.
Tra gli obiettivi, la riduzione dei consumi da fonti non rinnovabili e, di conseguenza, dei costi di gestione dell’abitazione, ottenendo altresì il beneficio di abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera, cioè un modo concreto per contrastare i danni del surriscaldamento del Pianeta.
BIOCASA non è soltanto finalizzata al risparmio di energia, ma pone la massima attenzione anche al benessere abitativo e alla sicurezza della persona.
Un Comitato tecnico-scientifico, composto da docenti e esperti delle materie e dei settori interessati, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha il compito di testare il Progetto e di approfondirne le linee guida.
Filca Cooperative dall’aprile 2011 è socia di GBCItalia, l’organizzazione nonprofit nata nel 2008 per sostenere il processo di trasformazione del mercato introducendo i più avanzati standard internazionali e adattandoli alle peculiarità dell’edilizia italiana.
Green Building Council Italia persegue tre finalità:
- favorire e accelerare la diffusione dell’edilizia sostenibile;
- sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’impatto generato dalle modalità di progettazione e costruzione degli edifici;
- fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore.
L’associazione ha elaborato la versione nazionale del LEED, il Sistema per la valutazione della sostenibilità ambientale nell’edilizia più diffuso a livello mondiale.
L’adesione a GBC Italia e la condivisione della cultura LEED hanno comportato ulteriori sviluppi nelle politiche di green building di Filca.
Il Progetto BIOCASA 2012 si è evoluto recependo alcuni livelli prestazionali del Sistema LEED e stabilendo che i nuovi interventi saranno realizzati esclusivamente in classe A oppure A+, vale a dire l’eccellenza dell’efficienza energetica.
Si articola nelle seguenti linee:
-
SOSTENIBILITÀ DEL SITO
(controllo dell’inquinamento prodotto dall’attività di costruzione, incentivazione dei trasporti ecosostenibili, promozione del verde, mitigazione dell’effetto di isola del calore urbano, diminuzione dell’inquinamento luminoso).
-
RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI
(termici, elettrici e idrici).
-
BENESSERE PSICOFISICO E SICUREZZA DELLA PERSONA
(comfort acustico, qualità dell’aria interna, salubrità dei materiali).
-
MATERIALI E RISORSE
(raccolta e stoccaggio dei rifiuti riciclabili, utilizzo di legno proveniente da foreste a gestione sostenibile, attenzione al ciclo di vita dei prodotti - LCA).
-
BIOCLIMATICA
(valutazione della qualità bioclimatica dell’edificio).
Al 31 dicembre 2011 sono 27 gli interventi in costruzione in classe energetica A (consumi tra 14 e 29 chilowattora/metro quadrato all’anno), identificati dal marchio BIOCASApiùFilca, per complessive 1.116 unità abitative (pari all’89% degli alloggi in corso di realizzazione), oltre a un intervento di 8 unità in classe energetica A+ che si avvale di tecnologie all’avanguardia. Con quest’ultima iniziativa - la Residenza Verdiana - a Clusone, in provincia di Bergamo - Filca ha aperto la nuova avvincente frontiera della “casa a consumo zero”.
Sul sito www.filca.it sono documentati i benefici legati all’abbattimento degli inquinanti atmosferici con riferimento alle 4.946 BIOCASE consegnate, in costruzione e in programma. Le minori emissioni su base annua, se comparate con quelle prodotte applicando i parametri delle normative vigenti nei vari periodi, sono stimate in 3.499 tonnellate.
Calcolando che ogni tonnellata di anidride carbonica richiede 100 alberi per essere eliminata con il processo di fotosintesi, le 3.499 tonnellate di minori emissioni annue equivalgono all’azione di 349.900 alberi.
Lo standard BIOCASA assicura un taglio dei consumi tra il 70 e l’80% rispetto agli immobili completati prima del 2008 e realizzati con la normativa in vigore dal 1991 al 2005 (Legge n. 10).
Se i risparmi sui costi di gestione della casa sono immediati, il loro perdurare nel tempo determina una rivalutazione del bene immobiliare tra il 16 e il 22%, in relazione alla classe energetica e al prezzo dell’unità abitativa, come documenta l’analisi elaborata dal Centro Studi di Filca.
Nella BIOCASA lo “stare bene” tra le pareti domestiche, considerato tra le priorità per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si concretizza nel benessere psicofisico e nella sicurezza della persona.
Per soddisfare l’obiettivo, Filca ha previsto specifiche soluzioni: impianto di ricambio controllato dell’aria; serramenti con triplo vetro, pavimenti galleggianti e tripla muratura tra alloggi contigui per garantire il comfort acustico; verniciature e tinteggiature naturali per assicurare la salubrità degli ambienti; impianto elettrico “stellare” per ridurre i potenziali rischi legati alla presenza di campi elettromagnetici.
Gli interventi delle cooperative sono identificati dai marchi BIOCASApiùFilca (per gli edifici in classe energetica A), BIOCASA Filca (classe B) e BIOCASA A+ Filca Consumo Zero – Qualità Certificata e Assicurata.
I marchi attestano la conformità con lo standard, il Controllo tecnico della qualità del progetto e delle opere da parte di un organismo indipendente, nonché il rilascio delle garanzie fideiussorie e assicurative previste dal Decreto legislativo n. 122/2005, attuativo della Legge 210/2004 sulla salvaguardia degli acquirenti di immobili da costruire.
A marzo la conferenza di presentazione del Progetto BIOCASA 2012